venerdì 20 novembre 2009

marco vitale, invece, non risponde


















l'altra sera al bell'incontro sulla figura di don sturzo, ho fatto una domanda al relatore, il vice presidente del centro internazionale studi luigi sturzo.
<< professore, quando sturzo fu esiliato nel 1924, disse: "il contatto così ravvicinato della Chiesa col fascismo, schiererà la Chiesa tra i conniventi e quando ci sarà la resa dei conti, la Chiesa rischierà di essere appesantita da questa ipoteca". volevo chiederle: non corre lo stesso rischio la Chiesa di oggi, quando tra una ventina d'anni non ci sarà più questo governo, di cui il quotidiano della Santa Sede, L'Osservatore Romano, aveva detto che era il miglior interlocutore possibile? grazie>>. Aspetto ancora la risposta... fiducioso

giovedì 19 novembre 2009

michele serra risponde




















uno dei pochi italiani che rispondono alle mail

caro Andrea, come puoi immaginare condivido quello che scrivi, specie in merito alla distinzione tra sostanza (cristiana) e forma (cristiana?): quest'ultima pare diventata la sola cosa che preme alle autorità ecclesiastiche e al potere politico.
Mi dispiace, solo, che la voce dei tanti cristiani che la pensano come te sia - come dire - poco organizzata e poco udibile. Uno dei recenti misteri italiani è la capacità della Chiesa si soffocare le proprie voci critiche, la propria storia sociale. Forse il caso Boffo aiuta a capire quanto sia diventato difficile, e rischioso, dire, in Italia, qualcosa di cristiano.
Grazie della tua lettera
Michele Serra

di seguito la lettera inviata:
Caro Michele Serra, sono un insegnante di religione (fino a giugno, 14 ore
la settimana...) e ti scrivo in merito alla famosa questione della rimozione
dei crocefissi dalle aule scolastiche.
Un senso di fastidio è il sentimento dominante che continua ad
accompagnarmi. E' forse lostesso senso di fastidio che provo ogni volta che
si parla dei “valori cattolici” e li si vuole imporre per legge.
Avverto un forte richiamo ad accostamenti superati dalla storia, oltre che
dalla teologia del Vaticano II e, in particolare, dalla sua Dichiarazione
sulla libertà religiosa.
Mi pare che quella del crocifisso sia una di quelle questioni inventate di
proposito allo scopo di strumentalizzare sentimenti e simboli che sono molto
lontani da ciò che i partiti sostenitori della campagna sul crocifisso
praticano quotidianamente nelle loro azioni di governo. Proprio chi è
propugnatore di leggi in radice anticristiane, come la legge
sull’immigrazione (sì, la Bossi-Fini); proprio coloro che, rappresentando il
potere pubblico, anziché cercare il bene comune e in speciale modo quello
dei deboli e degli ultimi, preferiscono tutelare e proteggere gli interessi
dei forti e potenti.
Dio, però, ha scelto di stare con gli ultimi:
è sulle carrette piene di disperati che solcano il mediterraneo per cercare
in Europa un po' di speranza. É morto, in fondo al mare, con quelli che il
mare si è portato via nella loro ricerca di un luogo dove poter vivere
dignitosamente. Mettiamo pure dovunque il Crocifisso, a condizione che chi
lo espone voglia, con quel gesto, accettare di incontrarlo e di onorarlo
nella persona dei tanti che ogni giorno sono costretti a salire sullo stesso
Golgota.
Non sentirò più il fastidio di questi dibattiti, quando vedrò anche molti
dei nostri bravi cattolici praticanti non più assenti, non più indifferenti
(quando non addirittura d'accordo...) con frasi, con scelte, con leggi, con
comportamenti che riducono il crocifisso a un oggetto. Quando la
preoccupazione dominante è quella della tutela del proprio benessere,
ponendo le cose prima delle persone, rischiamo di trasformare in idolo anche
quello che si trova in chiesa. Quello che siamo grida più forte di quello
che diciamo: diamo onore al Crocifisso con scelte che davvero dimostrino che
abbiamo imparato la sua lezione, non con l’appello a leggi e circolari.
Con affetto. Andrea

giovedì 5 novembre 2009

meno croce e più vangelo















anche a me, che insegno religione alle scuole medie, ieri i ragazzi mi hanno chiesto cosa ne pensavo e io gli ho ricordato che don milani l'eveva fatto togliere dall'aula dove insegnava. don milani chi? mi hanno risposto in coro... risultato: gli ho dato come compito una ricerca su di lui e un segno negativo ai figli di professori... speriamo solo che adesso i leghisti non passino come difensori della cristianità..
ancora don milani:
"Se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola. É un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali" (Da
Lettera ad una professoressa)

Mi permetto di pubblicare anche un bellissimo scritto di don Tonino Bello, uno che a Molfetta accoglieva davvero tutti...ladri, prostitute , islamici...e dice tanto in merito alla croce...
Collocazione provvisoria
Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce. La mia, la tua croce, non so quella di Cristo. Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell'abbandono. Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Coraggio. La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre "collocazione provvisoria". Il Calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio. Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce. C'è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo. "Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra". Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell'uomo. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell'orario, c'è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio. Coraggio, fratello che soffri. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.
(da “Alla finestra la speranza”, Antonio Bello)
dovremmo meditarci tutti...

per completezza rimando alla riflessione di amici preti (comunisti?):
il mandrogno don walter in "il crocifisso è dei crocifissi" (del 2002, ma tristemente attuale...)
http://observator-dwf.blogspot.com/
don paolo di tortona in
"Crocifissi nelle scuole: fra le polemiche, forse non tutti i mali vengono per nuocere!" (136 commenti!)
http://passineldeserto.blogosfere.it/

sabato 31 ottobre 2009

ora di religioni















di ritorno dalle ultime ore del sabato (le ore migliori per non avere attenzione...), lo sconforto sembra avere il sopravvento: la ormai famosa 3A di borgo d'ale oggi ha avuto la fortuna di scoprire qualcosa in più sull'islam, il tema di oggi. disinteresse quasi totale... sono sicuri quelli che parlano di ora di religioni, che basti spiegare i valori delle altre religioni, oltre alla cattolica, per avere l'attenzione degli alunni? meno male che mi hanno approvato il progetto (gratuito...)con il centro astalli (www.centroastalli.it)dei gesuiti sul dialogo interreligioso... vedremo... speruma ben...e chi vive sperando, morì... buona festa dei santi a tutti...e non halloween...

sabato 3 ottobre 2009

LIBERTA'!



















ritorno a pubblicare solo per dire che oggi sarò in piazza mazzini a casale a manifestare per la libertà d'informazione con gli amici della sinistra casalese, italia dei valori, pd e tutti quelli che l'hanno a cuore.

martedì 22 settembre 2009

2° giorno di scuola




















prime prove d'ingresso nelle seconde.
domanda: qual'è il senso cristiano della festa della domenica?
risposta: fare una gita con la famiglia...
che cos'è la preghiera?
recitare molti rosari...
chi è il vescovo?
è il capo della chiesa... (e il papa allora? ndr)
le confessioni cristiane sono:
geovista (!), protestante, cattolica, ortodossa... (e la anglicana?)
il movimento per l'unità dei cristianio si chiama:
concilio (e l'ecumenismo?)
il papa è:
il capo della chiesa protestante (e vai!)
la diocesi è:
la parrocchia (e la parrocchia?)
appartengo alla diocesi di:
borgo d'ale (e parrocchia di vercelli, magari...)
il vescovo della mia diocesi si chiama:
masserono, massirolo (masseroni...)
il papa attuale è:
benedetto II
cosa dite: rinuncio?

lunedì 14 settembre 2009

1° giorno di scuola


















partenza alle ore 11 con la terza A delle medie "anna frank" di borgo d'ale. dopo 45 km di strada, primo caffè della macchinetta imbevibile (per forza: è della nestlè...). argomento : conoscenza della classe. classe da 22, con presenza di uno statunitense mormone, una polacca vicino a Częstochowa e un boliviano di cochabamba (alla faccia della società multietnica che il nostro presidente del consiglio si ostina a negare). presenza consistente di tifosi granata (avranno un trattamento privilegiato...).
dopodichè prima A, 24 ragazzi/e, con 2 marocchini, un italo-malese e un peruviano. da segnalare un judoca, cintura blu, che mi ha fatto ricordare la mia bocciatura giovanile (anche qui...)per il passaggio a cintura gialla...
dopo una giornata così massacrante, domani riposo.
si riprende mercoledì con 5 ore a cigliano. stemi ben. il prof. zanello