Dopo il lungo inverno, Modena City Ramblers (Mescal)
“Dopo il lungo inverno” segna il ritorno dei Modena City Ramblers sul mercato discografico a un anno dall’abbandono del loro storico cantante solista “Cisco” Bellotti e a dieci mesi dall’entrata nella band delle nuove voci Davide “Dudu” Morandi e Elisabetta “Betty” Vezzani. Il disco, come il precedente “Appunti Partigiani”, è pubblicato dall’etichetta Mescal (anche management della band) e ha distribuzione nazionale Universal.
La copertina, realizzata da Paolo De Francesco, storico collaboratore grafico della band, viene proposta in quattro edizioni alternative che si differenziano per il colore dell’albero raffigurato (che rimanda alle quattro stagioni), nonché una limited edition messa in commercio solo attraverso internet e il merchandising MCR.
Il prezzo del disco al pubblico è di 15 euro e novanta, per 68 minuti di musica.
1 Dopo il lungo inverno – prologo; cittern, Terry Woods
2 Quel giorno a primavera
Una nuova primavera politica per il nostro Paese? Mah…
3 La Musica del Tempo
Una dichiarazione d’intenti e una scelta d’appartenenza. La suggestione proviene da uno scritto di Ranieri Polese, pubblicato come introduzione a “La musica che abbiamo attraversato”, almanacco Guanda, con contributi letterario-musicali di vari autori. Polese definisce “Musica del Tempo” - la molteplicità di suoni (e scritture) che raccontano storie e ritmi del passato prossimo e del presente - ovvero quella musica che, calata nella propria epoca, ne interpreta tutta la complessità, i problemi, le contraddizioni come pure gli stimoli, i sogni e le rivendicazioni.
4 Tota la sira
E’ bello “farsi danzare” dalla Musica del Tempo!
5 Oltre la guerra e la paura – cittern, Terry Woods
Oltre la guerra e la paura… ci aspettano grandi sfide, e grandi prove! Contro l’imperante cultura del terrore, che si fonde col qualunquismo e la sfiducia e ci rende egoisti, e deboli. Una canzone sui questi tempi bui ed inquieti.
6 Le strade di Crawford – cittern, Terry Woods; con il coro voci bianche del Teatro Comunale di Modena
Ispirata alla storia di Cindy Sheehan, madre di un soldato americano caduto in Iraq. Per mesi ha sostato accampata davanti al ranch di George Bush a Crawford, in Texas, pretendendo d’incontrarlo per sapere da lui in persona perché e per cosa suo figlio sia morto. Una storia emblematica di questi anni di poche risposte e cieco dolore.
7 Western Union – con la Original Kocani Orkestar
E’ il nome di un’agenzia che ti permette di spedire soldi in giro per il mondo. Ma potrebbe anche rimandare ad un ipotetico Sindacato d’Occidente. Se solo il nostro mondo riuscisse a ricordare parole come solidarietà, accoglienza, tolleranza. Una canzone per la solitudine di chi è stanco di “puzzare di straniero”.
8 Mia dolce rivoluzionaria
C’è ancora chi crede che la rivoluzione si faccia con gli slogan degli anni ’70? E’ tempo di nuove parole, per nuove consapevolezze e vecchie battaglie. Perché le parole sono Cultura, e senza di essa non si approderà a nessun Altro Mondo.
9 Il Paese delle Meraviglie – voce rap, Rudeman
Un’altra cartolina dal meraviglioso paese degli Uomini Forti, sperando sia ogni giorno un po’ più sbiadita.
10 Dopo il lungo inverno – intermezzo; cittern, Terry Woods
11 I prati di Bismantova
Un ricordo di primavera, sulla Pietra di Bismantova, già cantata da Dante... Nel prato che sta sulla sua sommità a contemplare la magia dell’orizzonte, nell’animo la sensazione di una rinascita: forse la vita che ci chiama, in accordo col risveglio della natura?
12 Mala sirena
Dedicata alla città bosniaca di Tuzla, che ha resistito a caro prezzo alla barbarie e alla follia del conflitto balcanico, e alle donne della locale associazione Tuzlanska Amica, piccole grandi sirene.
13 Mama Africa
Una partenza, una necessità di” sognare lontano la fortuna”. E la rabbia che sempre compare dinanzi a questi addii.
14 Risamargo
Le nostre mondine e il loro “riso amaro”. E le donne delle comunità maya che si spaccano la schiena a raccogliere il caffè. Un amaro parallelo di sofferenze e lavoro.
15 La stagioun di delinqueint
E’ finita la stagione dei “delinquenti”? Sperom!!!
16 Il treno dei folli – banjo, Terry Woods
Un treno che regala il biglietto per il viaggio