giovedì 11 gennaio 2007

Doctor Schwarzy



Il governatore della California: tutti i cittadini avranno l'assicurazione sanitaria

chi l'avrebbe mai detto che avrei tifato per un repubblicano? tra l'altro ho scoperto che c'è anke il fans club italiano: http://www.schwarzenegger.it/ . quasi quasi mi iscrivo...si, vabbè, chiamò gli oppositori del bilancio "girlie men" ("femminucce"), scatenando le proteste dei gruppi gay e femministi che lo etichettarono come omofobo e sessista, per non parlare delle reazioni dei legislatori stessi...ma non si può avere tutto dalla vita... ah, dimenticavo che non molto tempo fa aveva proposto lo scambio: restituisci le armi leggere e ti regaliamo makkine elettriche e pannelli solari...
(tratto da http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=7072)

Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, ha annunciato una proposta di legge per garantire l'assicurazione sanitaria a tutti i cittadini dello stato più popoloso degli Usa.

Le prestazioni mediche verrebbero assicurate a tutti - anche agli immigrati illegali - attraverso imposizioni fiscali a medici, ospedali e piccole imprese, per un costo totale di circa 12 miliardi di dollari. La finalità del progetto dell'ex-attore austriaco è quella di sopperire alle lacune del sistema sanitario nazionale, dove 46,6 milioni di persone (8,3 milioni dei quali sono bambini) non hanno alcun tipo di copertura. In California, un residente su cinque (6,5 milioni di persone) non è assicurato, e molti tra questi si affidano ai pronto soccorso per tentare di ricevere comunque le cure di cui hanno bisogno. Con il Congresso in fase di stallo, per ciò che riguarda una sempre più urgente riforma del sistema sanitario, sono i singoli stati a prendere l'iniziativa, in perfetto stile liberista. Per una volta, un liberismo finalizzato al benessere collettivo.

Lo Stato aiuterà chi ha bisogno. L'anno scorso il Massachussetts e il Vermont sono stati i primi due stati ad approvare legislazioni che prevedevano l'assicurazione sanitaria per ciascun residente, se necessario con un contributo statale. Altri stati che hanno in cantiere la riduzione dei cittadini 'scoperti' sono Washington, Montana, Rhode Island, Wisconsin e Illinois. "I premi delle assicurazioni e il costo delle prestazioni sanitarie stanno crescendo il doppio rispetto all'inflazione e ai salari - ha detto Schwarzenegger - e tutti devono assicurarsi. Chi non può farlo verrà aiutato dallo stato". Chi non lo farà vedrà però anche ridursi le detrazioni fiscali. Negli Usa, l'assicurazione sanitaria viene pagata dal datore di lavoro. Chi non ha lavoro non ha assicurazione e deve quindi pagare le prestazioni sanitarie. Il modello proposto da Schwarzenegger prevede che tutte le imprese con più di 10 dipendenti versino i contributi assicurativi o subiscano un prelievo del 4 per cento per ogni busta paga finalizzato alla creazione di una cassa per aiutare chi non è assicurato.

Benefici per bambini e anziani. Schwarzenegger ha anche proposto di estendere l'attuale programma di assicurazione sanitaria infantile anche alle famiglie che guadagnano meno del triplo rispetto al salario considerato 'povero' (circa 60 mila dollari per una famiglia di quattro persone). Ma il governatore si spinge oltre: obbligare le compagnie assicurative a coprire persone che non sono 'convenienti', come anziani, o malati gravi, oppure anche chi soffre di 'mali minori' come l'asma o le vene varicose. Lo Stato aumenterà i rimborsi per medici e ospedali per 4 miliardi di dollari, ma nello stesso tempo un aliquota fiscale del 2 per cento per i medici, e del 4 per cento per gli ospedali, verrà introdotta per finanziare la cassa per l'agognata assistenza sanitaria 'universale', nella quale confluiranno anche fondi federali e delle contee (le province nelle quali sono divise gli stati americani).

Curiosità:
Nel 1997 lo stadio di calcio della città austriaca di Graz era stato rinominato "Arnold Schwarzenegger Stadium". Quando però l'attore in veste di Governatore della California non concesse la grazia a Kevin Cooper, condannato alla pena di morte nel febbraio 2004, la città austriaca revocò il nome allo stadio (ciapa e porta a cà).

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