sabato 27 marzo 2010

Le balle della Lega sulla lingua piemontese (e non solo..)

















cme utilisatur (final?) dla lengua piemonteisa, av prupung sa riflesion dal partì piemonte si (lu cunsiva nen nanca mi, ma l'apogia la bresso). lesì ben!

La Lega passa impropriamente per essere un partito che difende la lingua piemontese.
È falso. In realtà essa ha sempre operato affinché la tutela e la promozione della
nostra lingua non vadano al di là dell’aspetto folcloristico e restino soltanto un
serbatoio di voti.
Al di là dei processi alle intenzioni, delle strumentalizzazioni di comodo (puntuali ad ogni campagna elettorale) e delle generiche promesse di aumento di contributi alle associazioni, nelle 38 pagine di programma della coalizione che sostiene Roberto Cota la lingua piemontese non viene nemmeno nominata, né si fa cenno alla sua importanza sociale e alle sue prospettive di sviluppo.
L’obiettivo della Lega Nord/Lega Lombarda non è la salvaguardia delle lingue locali
ma il mantenimento di una riserva di voti attraverso sterili e periodiche dichiarazioni ai giornali.
Il piemontese, è la prima lingua d’Europa non ancora ufficiale (3.140.000
parlanti nella sola Regione Piemonte) e non un semplice “dialetto da tutelare”.

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