giovedì 11 marzo 2010

ultimo libro letto


















grazie alla biblioteca civica di casale..
come si dice in questi casi, sono quei libri che ti riconciliano col gioco più bello del mondo...

dalla presentazione:
Quello del portiere è il ruolo più folle, più romantico e letterario del calcio. Chi gioca tra i pali possiede qualcosa in più, e non soltanto rispetto agli altri giocatori. È un predestinato, dotato di carisma e coraggio che vede il mondo arrabattarsi lí davanti ai suoi occhi. Di portieri si sono occupati Umberto Saba, Primo Levi, Alfonso Gatto, Osvaldo Soriano, Jorge Amado, Peter Handke; in porta hanno giocato Che Guevara, Vladimir Nabokov, Evgenij Evtusenko, Albert Camus e Sandro Veronesi. E ancora: Giuliano Terraneo (Torino, Milan, Lecce) scriveva poesie e José Chilavert, che parlava di calcio e politica nelle scuole e nelle fabbriche con Augusto Roa Bastos, chiese, un giorno, un libro di Umberto Eco con dedica... Non solo: la storia di René Higuita, portiere-goleador colombiano, che incontrò in carcere Pablo Escobar, re del cartello di Medellím e a Wembley si esibí nel "colpo dello scorpione"; e via via i miti da Banks a Zoff, da Buffon a Jasin. Ma anche Gilmar, campione del mondo con il Brasile nel '58 e nel '62, che si innamorò della cugina dell'autore, o Moacyr Barbosa, eroe mancato, protagonista dell'indimenticabile finale del 16 luglio 1950, che segnò una nazione e decretò la fine di un uomo. Con la prefazione di Gigi Buffon.

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