
a seguito di una lettera sul settimanale diocesano di casale monf. "la vita casalese" del responsabile del centro aiuto alla vita cittadino, avevo scritto una risposta nella speranza di una pubblicazione per ravvivare il confronto...
ma chi visse sperando... stemi ben
Carissimo Giuseppe,
ho letto la tua lunga lettera sugli aborti e ho deciso di scriverti.
L'impressione che mi ha lasciato è la stessa che ho provato quando son
passato al centro di aiuto alla vita di via Gonzaga per ritirare un premio
della lotteria che fate ogni hanno e il dvd “il grido silenzioso”. Abbiamo
fatto due chiacchere e siamo finiti a parlare del caso Englaro. Mi hai detto
che assieme ad altri avevi denunciato Peppino Englaro per omicidio. Sono
rimasto un po' perplesso e ti ho detto che, a mio modestissimo parere,
c'erano state delle esagerazioni anche da parte cattolica, che non mi erano
piaciute le urla “datela a noi!”, portare le bottiglie d'acqua...
Mi hai portato come esempio quel marito che per salvare dall'aborto il feto
della moglie era entrato in sala operatoria sparando in aria. “E quei
coraggiosi medici abortisti sono scappati”, hai concluso. Ma cosa dovevano
fare? E' il modo migliore per agire sulle coscienze ed evitare ulteriori
aborti?
Scrivi della FIVET, ma forse non tutti sanno cos'è e mi pare giusto
ricordarlo: FIVET sta per Fecondazione in vitro embryo-transfer e riguarda
la fecondazione artificiale extracorporea, per distinguerla
dall'inseminazione intracorporea.
Metti sullo stesso piano Hitler e e gli abortisti: scusa Giuseppe, ma non
riesco più a seguirti. Come cattolici giustamente condanniamo la pratica
dell'aborto, ma non possiamo paragonare dei medici a un criminale nazista.
Questi medici, può non piacerci, ma sono tutelati da una legge dello stato.
I medici cattolici possono fare obiezione di coscienza, ma arrivare ad
insultare chi non la pensa come noi non mi pare giusto. Parlargli, cercare
di convincerli con la forza delle idee, ma senza arrivare al giudizio. “I
medici abortisti possono ancora chiamarsi così?”, scrivi. Ancora un giudizio
gratuito..
Ma noi come cattolici dobbiamo condannare chi non la pensa come noi? Massima
durezza contro il peccato, ma anche massima comprensione per il peccatore, o
sbaglio?
Metti anche sullo stesso piano l'aborto e l'omicidio. Leggo sul vocabolario:
Aborto, dal latino abortu, da aboriri 'perire, nascere prima del tempo',
interruzione della gravidanza prima che il feto sia vitale.
Omicidio, dal latino homicidium, composto di homo 'uomo' e cidium 'cidio',
uccisione, soppressione della vita di un uomo.
Sul libro di testo in adozione agli alunni di terza media a cui cerco di
insegnare qualcosa di religione ho letto che l'aborto è l'interruzione,
spontanea o provocata, della gravidanza prima del 90° giorno.
Ti pare la stessa cosa?
Scusami la franchezza, ma la mia vorrebbe essere una critica costruttiva,
che reputo il sale del confronto, se è fatta con sincerità e senza secondi
fini.
Mi piacerebbe anche che altri si aggiungessero al confronto...
Con amicizia
Andrea Zanello
semplicemente un cattolico (ed è già molto difficile esserlo...) che davvero
non si rassegna agli scontri tra pro life e pro death
P.S. Spero non mi inserisca nel gruppo pro morte...
5 commenti:
Per dire: il circolo Cuore Nero (fascisti che hanno minimizzato sui milioni di morti nei campi di concentramento, ma forse quelle erano vite che non interessano a lorsignori) cittadino ha organizzato un torneo e devoluto i proventi per l'appunto al centro per la vita (e già sul nome, quelli come me che non vi aderiscono sono per la morte?).
Mi piacerebbe sapere se questi soldi sono stati accettati, perchè in caso affermativo mi convincerei una volta di più delle mie idee su questi "signori" e sul loro attaccamento alla vita...
è vero, mi sono dimenticato di inserirlo nella lettera...
comunque penso proprio di si.
ho paura che abbiano inserito nei pro morte anche me...
stami ben
Perche non:)
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