
care amiche e cari amici,
ritorno dall'oblio per l'ennesimo caso di censura...
leggo da "la sesia":
"Santhià, il parroco invoca «le ronde padane»
26 ottobre 2010
Contro gli zingari che disturbano i parrochiani
Il parroco don Gian Paolo Turati invoca provocatoriamente le ronde padane e si dice tentato di chiudere le porte della chiesa, poiché “gli zingari infastidiscono le persone
(articolo completo su http://www.lasesia.vercelli.it/news/santhia-il-parroco-invoca-%C2%ABle-ronde-padane%C2%BB).
decido quindi di scrivergli una lettera aperta, che però non è stata pubblicata...
per voi in anteprima:
Caro don Giampaolo,
ho letto il suo sfogo su “La Sesia” di venerdì 22 ottobre e ci son rimasto molto male.
Mi spiego. Quando ho letto che dice: “I rom disturbano e non si può più star tranquilli neanche in chiesa”. Mi è venuta in mente subito la parabola del ricco epulone, la ricorda?
Quella del povero alle porte del ricco... Personalmente, ogni volta che esco dalle chiese e trovo qualche bisognoso (vero o presunto non importa..), mi sento sempre chiamato in causa...
Cerco di chiedergli di dove sono, se hanno una famiglia... Comunque è sempre troppo poco quello che faccio...
Se non sbaglio Gesù ci aveva detto che i poveri saranno sempre con noi, quindi è giusto cacciarli perché disturbano? Ho i miei forti dubbi...
E se tra di loro si nascondesse Gesù?
La sua provocazione finale di chiedere l'intervento delle ronde padane, poi, mi sembra proprio una bestemmia! Mi scusi, ma vorrebbe manforte da parte di gente che fa delle idee xenofobe e anticristiane il suo vangelo? No grazie.
Senz'altro la questione dei rom non è semplice da risolvere, ma non sarebbe mica anche lei dell'idea di organizzzare dei bei “viaggi” con solo il biglietto d'andata verso il loro Paese d'origine, come ha fatto il governo francese?
Sono sicuro che i generosi parrocchiani di Santhià saranno ben lieti di darle una mano per aiutare questi nostri fratelli in difficoltà.
Un cristiano che cerca di essere coerente con quello che professa
3 commenti:
Un cristiano che cerca di essere coerente con quello che professa /e, mi permetto di aggiungere, con quello in cui crede), difficilmente andrà d'accordo con un cattolico.
Mi spiace, ti reputo un buon cristiano (in ogni senso), ma hai la testa proprio dura, eh?
Caro Ricciolo,
qui a Roma ce n'è ben di più che a Santhià, di zingari e di Chiesa, ma non si è arrivati a chiedere l'intervento delle ronde!!!
penso che la migliore risposta sia data da alcuni preti, uno è formatore qua al Romano, che ogni giono sono impegnati nell'aiuto ai Rom, inutile usare le poche righe di un blog per dire quello che fa anche con l'aiuto dei seminaristi, non basterebbe un libro.
Domenica scorsa sono ho ricevuto l'accolitato.
Il 18 rientro ci vediamo
cari amici,
scusate il ritardo, ma a santhià non ho internet a casa...
non ho ben capito la differenza tra cristiano e cattolico, russo, ma comunque si: ho la testa dura.
ne ero sicuro, gigi. son contento per il tuo accolitato: adesso siamo alla pari.
mi racconterai allora dal 18. a presto
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