sabato 11 dicembre 2010

Nick Hornby




















sulla scia del grande scrittore inglese, inizio da questa settimana un elenco di libri comprati, presi in prestito e letti dal sottoscritto.

libri presi in prestito:
"La pancia degli italiani, berlusconi spiegato ai posteri" di beppe sevrgnini, euro 16.
preso in prestito alla biblioteca civica di Santhià.
Con i 10 motivi per cui domina l'italia da 16 anni:
1) Fattore umano
2) Fattore divino
3) Fattore Robinson
4) Fattore Truman
5) Fattore Hoover
6) Fattore Zelig
7) Fattore harem
8) Fattore Medici
9) Fattore T.I.N.A.
10) Fattore Palio
io sono arrivato al fattore 5, pag. 78
il suo blog:
http://www.beppesevergnini.com/



















libri comprati:
"Organizzare il coraggio" di Pino e Marisa Masciari, euro 15, acquistato alla testimonianza di Pino al teatro parrocchiale di Saluggia. Con suo autografo (per ora letto fino a pag. 72).
Narra la storia di un imprenditore che si ribella all'andrangheta e per questo deve vivere sotto scorta da 13 anni.
Toccante, ma soprattutto infonde fiducia e speranza che le cose possano veramente cambiare, se lo si vuole.
bello anche il blog dei suoi amici.
www.pinomasciari.it

firma e fai firmare
















Libera e Avviso Pubblico lanciano una grande campagna di raccolta firme per chiedere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinché il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.

per firmare on line:
http://ricerca.libera.it/limesurvey/index.php

Vescovo comunista?


















tratto dal sempre ottimo blog del mandrogno don Walter

Forte presa di posizione del Vescovo di Novara contro la costruzione e l'assemblaggio degli aerei da combattimento F35

Mons. Renato Corti ha presieduto sabato 27 novembre in Cattedrale la Veglia di Preghiera per la vita nascente che Benedetto XVI aveva proposto a tutta la Chiesa al fine di mettere in evidenza quanto sia fondamentale per i credenti in Cristo avere uno sguardo nuovo sull’uomo, uno sguardo di fiducia e di speranza che si trasformi in un atteggiamento che fin dal concepimento della vita sia decisamente a favore della creatura umana insidiata dalla piaga dell'aborto.
(continua su
(http://observator-dwf.blogspot.com/
con anche il video dell'omelia)

lunedì 6 dicembre 2010

7 dicembre
















domani, dai nostri amati cugini d'oltralpe, tutti aspettano di vedere quante persone accoglieranno l'invito del mitico Cantona
(per chi ancora non sapesse chi è, vedi su
http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89ric_Cantona),
di ritirare tutti i propri soldi depositati nelle banche, come forma alternativa di protesta anticapitalista.
(vedi video su
http://www.youtube.com/watch?v=padCfgZjbXI&feature=player_embedded#!)

e in Italia?
io per ora sono escluso: conto in banca etica e libretto alla coop...

domenica 5 dicembre 2010

Se tutte le donne




















bell'editoriale del penultimo numero di internazionale
(http://www.internazionale.it)
del direttore, il sempre ottimo Giovanni De Mauro

Se tutte le donne andassero a scuola. Se tutte le donne si laureassero. Se tutte le donne smettessero di guardare i programmi televisivi dove le donne sono svilite. Se tutte le donne non comprassero più i prodotti che fanno pubblicità usando il corpo delle donne. Se tutte le donne imparassero a usare i contraccettivi. Se tutte le donne denunciassero ogni violenza subita. Se tutte le donne votassero solo le donne. Se tutte le donne pretendessero dai mariti una divisione equa dei compiti familiari. Se tutte le donne lavorassero. Se tutte le donne che lavorano chiedessero di essere pagate di più. Se tutte le donne imparassero una lingua straniera. Se tutte le donne spiegassero alle figlie come funziona il loro corpo. Se tutte le donne insegnassero ai figli come si stira una camicia. Se tutte le donne imparassero a usare il computer. Se tutte le donne aiutassero le altre donne. Se tutte le donne si organizzassero. Se tutte le donne facessero sentire la loro voce. Se tutte le donne sapessero il potere che hanno.

Non possiamo pregarti



















belle preghiera per non scoraggiarsi, tratta dall'editoriale del mensile dei gesuiti Popoli (http://www.popoli.info)

«O Dio, veramente non possiamo pregarti perché cessi la guerra: infatti
sappiamo che Tu hai fatto il mondo in modo tale che l’uomo deve trovare
la strada della pace, in se stesso e con il suo vicino. O Dio, veramente
non possiamo pregarti perché cessi la fame: infatti Tu ci hai dato risorse
abbondanti, sufficienti a nutrire il mondo intero, a condizione di usarle
con saggezza.
O Dio, veramente non possiamo pregarti di sradicare l’ingiustizia: infatti
Tu ci hai dato occhi capaci di vedere il bene presente in ogni creatura, a
condizione di usarli con saggezza. O Dio, veramente non possiamo pregarti di
far scomparire la disperazione: poiché Tu ci hai dato il potere di trasformare i
tuguri e di seminare la speranza, a condizione di usarlo con saggezza.
O Dio, veramente non possiamo pregarti di far cessare le malattie: poiché
Tu ci hai dato un’intelligenza capace di trovare cure e medicamenti, a
condizione di usarla con saggezza. Per questo, o Dio, ti preghiamo piuttosto
di darci forza, determinazione e coraggio di agire e non solo di pregare, e
soprattutto di vivere e non soltanto di sperare!» (Jack Riemer, teologo ebreo).

vieni via con me

















con questa lettera, inviata al settimanale della diocesi di vercelli "il corriere eusebiano", mi tirerò le critiche dei miei amici comunisti, ma mi sembrava giusto farlo.
mi è venuta un po' lunghina, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Caro direttore,
Le chiedo ospitalità per una riflessione in merito al mancato invito di alcuni familiari di persone in stato vegetativo alla trasmissione “Vieni via con me”, di Fazio e Saviano.

Non sono bastati gli appelli dei portavoce delle 34 associazioni di malati e famigliari;
non sono bastate le firme di oltre 50 parlamentari dei 2 schieramenti, PD e PDL;
non è bastato un documento approvato dall'assemblea del Forum delle associazioni familiari (quello del Family day a Roma di qualche tempo fa, ndr), in cui si ribadiva con forza la richiesta che le famiglie dei disabili gravi abbiano diritto di replica e che le posizioni sul tema del fine vita siano ribilanciate;
non è bastato l'appello di Avvenire “fateli parlare”, firmato da centinaia di cittadini.
Alla fine la storia delle persone che continuano a vivere in stato vegetativo, grazie all'amore di famigliari ed amici che rifiutano di “staccare la spina”, come se fossero un televisore, non interessava.
Nel programma evento dell'anno “Vieni via con me”, nella seconda puntata si è presentata l'eutanasia senza mai nominarla. E pensare che Rosa Luxemburg scriveva che “Chiamare le cose col loro nome è un gesto rivoluzionario”..
“Chi non si è sentito rappresentato da questa trasmissione, può farne un'altra: e noi la guarderemo”, ha detto Fabio Fazio. E no, caro Fazio: il tuo contratto milionario con la rete pubblica prevede che si debbe assolvere un servizio pubblico, garantendo la visibilità a tutti quelli che pagano il canone.
Peccato anche che lo stesso Fazio dimentichi che anni fa, lui stesso e non altri, conducesse una trasmissione che si intitolava “Diritto di replica”. Già: la memoria ogni tanto fa brutti scherzi..
Peccato, ancora, che, come ha scritto il famoso critico televisivo del Corriere della Sera, Aldo Grasso, “il solo diritto di replica esercitato dalla RAI sia quello di proporre continuamente le repliche di programmi già andati in onda mille volte”. Condivido.
Si sarebbe potuto raccontare la storia di una mamma, Giancarla Saglio Dominoni, che da sei anni assiste in casa, giorno e notte, il figlio in stato vegetativo, aiutata dal marito, dagli altri due figli, dai terapisti e dai volontari che hanno imparato ad amarlo, pur nel suo stato di silenzio;
si sarebbe potuto raccontare la storia di Mario Melazzini, medico, malato di Sla e presidente dell’associazione che riunisce questi malati
(bello il video girato all'ospedale san paolo a milano il 29 aprile 2010
http://www.youtube.com/watch?v=x4H2B8kpXBk);
oppure quella di Fulvio De Nigris e la sua “Casa dei risvegli”
(http://www.casadeirisvegli.it/cmx/htdocs/sezioni.php?op=view&key=IDSEZIONE&keyvalue=1).
I casi mandati in onda eran già noti: una morte invocata e ottenuta (Piergiorgio Welby) e una morte procurata (Eluana Englaro). Le famiglie italiane che nascondono al loro interno drammi di vite amate e curate al di là di ogni speranza, invece, sono sconosciute e inedite.
La dedizione di queste famiglie ricorda la grandezza del medico di Camus, che curava gli appestati pur sapendo di non poter guarirli. E' l’amore incondizionato. Quello per cui un essere umano dice ad un altro essere umano: continuerò a fare tutto per te, anche quando non potrò fare più nulla.
Un giornalista (Curzio Maltese di Repubblica, ndr) ha scritto della richiesta di un “Comizio ideologico di un movimento integralista cattolico”. Comizio? Ideologico? Integralista? Ma perchè tanto disprezzo? Forse perché la sofferenza ci fa paura? Ma non è evitando di affrontare il problema, che si elimina la sofferenza dal mondo...
Concludo con un elenco nello stile del programma di Rai3, del deputato cattolico del PD Enrico Gasbarra. Lo sottoscrivo in pieno.

Vado via perché vincono sempre i forti.
Rimango perché l’amore per la vita sempre e comunque è più forte dei forti.

Vado via perché un malato e i suoi familiari non contano quanto un ministro della Lega.
Rimango perché i ministri e i programmi tv passano, ma i buoni esempi restano.

Vado via, perché c’è la macchina del fango, ma anche quella del silenzio verso chi ha idee diverse. Rimango, perché la voce dell’amore rompa il silenzio.

Vado via, perché i cattolici vengono applauditi quando parlano di pace, di solidarietà e contestano il premier per il suo stile di vita, ma vengono fischiati o ignorati quando rivendicano i princìpi della loro fede, sulla vita, la famiglia e l’aborto.
Rimango, perché i cattolici rispettano la laicità dello Stato e la loro fede prescinde dagli applausi di convenienza e non si spaventa dei fischi.

Vado via, perché non c’è più il partito dei cattolici.
Rimango, perché i cattolici sono liberi e non hanno bisogno di un loro partito.

Vado via, perché alcuni valori non sono più di moda.
Rimango, perché le mode passano.

Vado via, perché lo Stato non è vicino ai bisogni dei deboli.
Rimango, per difendere lo Stato dai forti.

Vado via, perché non mi sento rispettato.
Rimango, perché tutti siano rispettati.

sabato 4 dicembre 2010

Don Vittorio Cristelli. Un’aquila













uno di quei preti che ti riconciliano con la Chiesa, quando bisticci con lei...

Alcune persone nascono per dedicare la loro esistenza agli altri. Scelgono di optare per l'uomo e, a volte, diventano dei maestri. «In questi ultimi tempi stiamo toccando con mano, sia in campo ecclesiale che in campo civile, il carattere rivoluzionario di questa opzione per l'uomo». Lo scriveva il 19 settembre 1974 don Vittorio Cristelli su "Vita Trentina".
(continua su
http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Religione/Don-Vittorio-Cristelli.-Un-aquila

uno dei suoi ultimi editoriali:
Un grido: emergenza educativa

Come ormai succede da almeno trent'anni, i vescovi italiani scelgono di dedicare i singoli decenni ad una tematica che ritengono urgente, a cui dedicare riflessioni, corsi di formazione ed esperienze pastorali. Sono tematiche conciliari, nel senso che mirano ad attuare quel grande messaggio epocale che fu il Concilio Vaticano II, ma che nascono anche dalle sollecitazioni della realtà e rispondono quindi ai segni dei tempi.
(continua su
http://www.unimondo.org/Notizie/Un-grido-emergenza-educativa)

LIBERATE VICTOIRE INGABIRE UMUHOZA












leggo, sottoscrivo e diffondo dal sito
http://www.nigrizia.it

chi è Victoire Ingabire Umuhoza?
la principale oppositrice politica dell’attuale regime rwandese di Paul Kagame.
Dal giorno dell’arresto, giovedì 14 ottobre, è tenuta ammanettata. È stato permesso solo al suo avvocato di visitarla, mentre è stato negato alla Croce Rossa l’ingresso al carcere.

per maggiori info e sottoscrivere l'appello:
http://www.bastadeimpunidadenruanda.org/

Il testamento di Padre Christian De Chergé



















grazie alla segnalazione del sempre mitico, purtroppo mandrogno,don walter

ho avuto la fortuna (scrivo fortuna, perchè a casale c'è posto solo per i cine panettoni...)di vedere questo bellissimo film, che mi ha fatto riflettere molto.
leggendo il testamnento di uno di loro ho capito cosa vuol dire essere uomini di Dio


Testamento di Padre Christian De Chergè, priore dell’Abbazia di Tibhirine, ucciso con 6 monaci trappisti da fondamentalisti islamici in Algeria, probabilmente il 21 maggio 1996. Alla vicenda di padre Christian De Chergè e dei suoi confratelli è stato dedicato il film Les hommes et les Dieux, malamente tradotto in Italia con Uomini di Dio.

Se mi capitasse un giorno - e potrebbe essere oggi - di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia, si ricordassero che la mia vita era “donata” a Dio e a questo paese.
Che essi accettassero che l’unico Signore di ogni vita non potrebbe essere estraneo a questa dipartita brutale.
(continua su
http://observator-dwf.blogspot.com/)

ce ne andiamo, ce ne andiamo, ce ne andiamo a rotterdam

















eccomi di nuovo qui! tutto bene? per ora vi comunico che quest'anno passerò il capodanno, nè a sparare botti, nè a sciare in qualche escusiva località montana, ma nella città del più grande porto d'Europa: rotterdam.
perché? dal 28 dicembre al 1° gennaio, con la mia sig.ra e un'amica, parteciperemo al 33° incontro europeo dei giovani (sono un giovane dentro...) organizzato dalla comunità ecumenica di taizé.
viaggio in pullman da torino (che Dio ce la mandi buona...) e accoglienza nelle famiglie olandesi.
per ora è tutto.
maggiori info su
http://www.taize.fr/it
su rotterdam
http://it.wikipedia.org/wiki/Rotterdam